giovedì 25 maggio 2017

La vita da Expat ti cambia...per sempre?

Ultimamente mi sto divertendo a leggere diversi libri, sulla vita da Expat e quotidianamente mi "sintonizzo" sui canali internet di svariati siti, il cui tema principale è l'espatrio.
www.donnecheemigranoallestero.com


Mi è capitato di leggere una frase su un libro particolarmente di mio gradimento, Prezzemolo e Cilantro di Antonella Moretti, un' Italiana espatriata in Cina, con tutta la sua famiglia.

Una frase di quelle che ti fanno riflettere sulla tua condizione di Expat:

" E anche dopo 10 anni di Cina, saremo sempre dei laowai, degli stranieri. E allora viviamo in una bolla, LA BOLLA EXPAT." 

 Dopo attente riflessioni,  sapete cosa ho scoperto??

 Esiste un minimo comun denominatore valevole per tutti gli Expat.




Tutti e dico tutti gli Expat, di cui sto leggendo le vicende o vicissitudini, che dir si voglia, ma anche tutti gli amici o le persone Expat, che per svariati motivi, si sono avvicinati alla mia, di vita da Expat, hanno delle similitudini incredibili, dei punti cardine imprescindibili, delle attitudini che li rendono diversi e in egual misura simili.

Ma cos'è che accomuna tutti gli Expat?

Innanzi tutto, dovendo adattarsi a vivere in un ambiente diverso da quello dove sono spesso cresciuti e pasciuti, sentono l'esigenza di creare dei legami, che io chiamerei di "sorellanza"e, bada bene, non anche di fratellanza (attitudine che penserei nel caso maschile), perché solitamente, sono le donne che sentono questa necessità, oserei dire, spasmodica di conoscenza.

Questi legami sono essenziali perché il più delle volte andranno a sopperire alla mancanza di parenti ed amici che, abbiamo dovuto lasciare nel nostro paese e che purtroppo, non potranno far parte della nostra vita quotidiana.

Perché solo le donne sentono questa necessità e non anche l'uomo, vi chiederete voi?

E' abbastanza chiaro: solitamente l'uomo ( in caso di Famiglia di Expat) è colui che si segue per motivi di lavoro e pertanto, dovendo lui dedicarsi totalmente all'attività lavorativa, nel nuovo paese dove ci si è trasferiti, non avrà il tempo per dedicarsi alla ricerca di nuove amicizie, se non quelle che gli capitano (e sicuramente non sceglie) nell'ambito lavorativo.


Quest'attività, viene invece "affidata alle cure" della donna che, vuoi perché spesso non può lavorare per curare la prole nel nuovo paese, vuoi perché è più portata per le public relation, vuoi perché si sente frastornata nel ritrovarsi in altro luogo da quello che ha sempre conosciuto....per lei, diventa VITALE anzi oserei dire ESSENZIALE, crearsi e cercare delle nuove amicizie, che allentino e alleggeriscano il fardello della solitudine e lo stile di vita, così totalmente differente dal precedente in patria!!!

Frequentare un corso di lingue straniere, se il nuovo paese e le necessita lo richiedono;

E' essenziale per riuscire a comunicare altrimenti il rischio è di chiudersi in se stessi.

E se conoscete l'inglese, tanto meglio per voi, perché trattandosi della prima lingua al mondo, spesso ti "salva la vita", anche senza conoscere la lingua locale:-) (Vedi Mammastranger;-)



Lo stile di vita cambia (e ti cambia) radicalmente;

Non sono pochi i casi di Expat, a cui sento raccontare che da quando vivono all'estero, hanno totalmente cambiato il loro stile di vita, in che modo?


Per esempio in Svizzera, in molti hanno accolto "l'abitudine locale" e anche la sana pratica, di pranzare e cenare ad orari non certamente "spagnoli"... quindi pranzo alle 12 e cena alle 19 ( al massimo) ed io posso ritenermi un esempio vivente e vi assicuro che la cosa non mi dispiace affatto.

Questo mi permette di avere del tempo da dedicare a me stessa o alla coppia che, in molti casi non ha nemmeno la possibilità  di comunicare, se i figli sono "piedi piedi" fino ad orari impensabili!!!

I Piatti locali prendono il sopravvento sui nostri  tradizionali;

Esiste un detto, "Paese che vai cucina che trovi", ecco questo è quanto accade quando dopo alcuni anni che risiedi all'estero, le tue tradizioni in fatto di cucina, vengono annacquate dalle consuetudini culinarie locali.


Così può accadere che ti ritrovi a mangiare risotto in mille modi differenti e più volte alla settimana e che la luganighetta cotta al barbecue e la treccia di pane al burro, chiamata Zopf,  diventi uno dei tuoi cibi preferiti;-)

Treccia Zopf fatta da Mammastranger 


Ma per carità mai dimenticare le tradizioni!!!

Insomma la vita da Expat, ti cambia per sempre??


Io credo di si e voi cosa ne pensate??


Mammastranger (Valentina)


Ps:

Ti ritrovi a scrivere un blog con grande passione, come non hai mai fatto in tutta la tua (precedente ) vita!!!

mercoledì 24 maggio 2017

Le ricette di MammaStranger: Focaccia alle cipolle

Ma buongiorno a tutti, 😀
rieccomi con una nuova deliziosa ricetta che può essere utilizzata come aperitivo, merenda per i vostri bambini, ma anche come accompagnamento alla vostra cena al posto del pane.

Di cosa parlo?

Della Focaccia alle cipolle!!!




Io la preparo molto spesso, per la merenda dei miei bambini, quando escono dalla scuola e, non so i vostri,.. ma i miei sono talmente affamati, che se ne fanno fuori una teglia intera in tre secondi:-)

La sua particolarità è data dalla morbidezza dell'impasto e contemporaneamente dalla sua fragranza che la rende una focaccia dall'incomparabile bontà.

Questa la ricetta, che io preparo esclusivamente con il mio adorato "Robot da cucina"!!!

Ingredienti:

Impasto:

50 gr di olio;
100 gr di latte;
25 gr di lievito di birra fresco o 
2 cucchiaini e mezzo di quello disidratato;
10 gr di zucchero;
200 gr di acqua;
600 gr di farina bianca 00;
1 cucchiaino raso di sale;

Farcitura:

45 gr di olio EVO;
200 gr di cipolle bianche o rosse pulite a fette;
50 gr di acqua;
2 cucchiaini di sale;



Preparazione:

Ungere una ciotola con olio di oliva e tenere da parte;

Mettere nel boccale, il latte, il lievito, lo zucchero e sciogliere: 2 min, 37°, del 2;
Aggiungere l'acqua, l'olio di oliva, la farina e il sale, impastare 4 min Spiga;
Trasferire l'impasto nella ciotola, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per almeno 1 ora; ( io la lascio anche per 3 ore e viene ancora più buona e soffice);


Farcitura:

Preriscaldare il forno a 200°, ungere una placca con abbondante olio EVO;
Sistemare l'impasto sopra la placca e con le dita unte allargarlo sulla placca, lasciando un bordo più spesso intorno;


Mettere nel boccale, l'olio, l'acqua e il sale ed emulsionare 10 sec, vel 4;
Distribuire l'emulsione sulla focaccia in modo uniforme e lasciar lievitare ancora per circa 30 minuti;

Aggiungere le cipolle tagliate a fettine su tutta la larghezza ed infornare per 25-30 minuti a 200°

Mi direte ....che bontà!!!

Buon appetito

Mammastranger (Valentina)